“E’ molto bella, vero?” Una voce scura trafigge il mio rapimento visivo e con gli occhi ancora spalancati mi giro: a un metro di distanza da me un uomo piccolo, sorridente, attende la mia risposta.
“La conosce?” mi viene istintivo chiedergli.
“Sì, è Concordia Malatesta, figlia del signore di Rimini e di Francesca, la sventurata citata da Dante Alighieri nella Divina Commedia”.
“Lei è il custode?”
“Sono una guida. Di questi tempi non si vede nessuno. Mi annoio”.
Rimini. Il Duomo – Tempio Malatestiano
Ancora confuso e rapito dallo sguardo che m’incanta dall’alto, tolgo la fotografia dal portafoglio e la mostro alla guida. “È lei che cerco. Devo a ogni costo incontrare questa donna che è simile alla figura dell’affresco. Lei l’ha mai vista?”
Con uno sguardo attonito e incredulo, l’uomo risponde: “No, non l’ho mai vista. Dicono però che la donna dell’affresco abbia vissuto fino alla morte nel convento delle Sepolte Vive, che ora è il Convento delle Clarisse in piazza Monache a Santarcangelo. Si rinchiuse lì di sua volontà, lontana dalle violenze del mondo, distrutta dal dolore per la tragica perdita della madre”.

La guida mi rivolge uno sguardo indagatore, mentre io mi avvicino mostrando una cartina trovata all’ingresso, e gli chiedo: “Può indicarmi la strada?”.
“Signore! Per cortesia, la distanza di sicurezza, non può avvicinarsi. Un metro ci deve essere tra noi ! O si metta la mascherina, suvvia” dice la guida, facendo un balzo indietro.
“Mascherina? Non capisco queste stranezze”.
La guida, a questo punto, indica con approssimazione la strada e mi congeda in fretta, come se avesse paura della mia vicinanza.
Il luogo che devo raggiungere dista circa dieci chilometri.
Fine della terza puntata. La quarta puntata sarà pubblicata a ottobre, alla ripresa delle lezioni del prossimo anno accademico.

forse c’è un problema sul numero delle puntate