Romanzo a puntate: come è nato
Durante la pandemia, nei primi mesi del 2020, eravamo chiusi nelle case e tutte le attività culturali erano ferme. Enzo Lana, il regista del laboratorio di Teatro UNI-CREMA stimolò i trenta novelli attori del gruppo a realizzare diverse iniziative, tramite i mezzi informatici disponibili. Si prepararono per la recitazione novelle tratte dal Decamerone di Boccaccio, una leggenda della tradizione popolare e un racconto scritto dal gruppo (che vennero rappresentati poi durante l’estate), si collaborò con il gruppo di Disegno e Pittura stampando un libro di poesie illustrato e ‘recitato’ alla mostra di Pittura realizzata a Ripalta e portato poi in tournée nel territorio cremasco; si registrarono fiabe sonore, si composero collage recitati. Uno degli attori, Guelfo Zanini, ebbe l’idea di scrivere un romanzo a più mani con una particolare forma: lui avrebbe scritto la prima pagina; un’altra persona del gruppo di Teatro l’avrebbe poi letta e, in coerenza con il contenuto, avrebbe continuato la storia con il proprio stile e la propria fantasia, scrivendo la seconda pagina e così via per le persone che desideravano partecipare alla stesura del romanzo. Ne uscì una bella storia dal titolo “L’amore ai tempi del Corona”.
Il romanzo verrà pubblicato a puntate sul giornale online di UNI-CREMA, a partire dalla prima puntata già comparsa sulla testata cartacea Uni in formA4.
L’amore ai tempi del Corona
Prima puntata
Mi sono svegliato da poco e do un’occhiata alla camera in cui mi trovo. Mi alzo e dal balconcino vedo un parco e il porto canale sulla sinistra. Lo riconosco, è il parco dedicato a Fellini. Il porto canale con i pescherecci ancorati mi conferma che sono a Rimini.
Rientrando nella stanza cerco qualche riprova e sul comodino leggo le referenze della pensione Amarcord. Sotto c’è un portafoglio e spero di avere ulteriori indicazioni, ma non trovo né carta d’identità, né altri documenti che mi diano qualche certezza.
C’è però una foto di una ragazza dagli splendidi occhi grigi che sorride serena, conscia della sua bellezza.
Il portafoglio è gonfio e in una busta trovo quindicimila euro in tagli da mille.
Forse la colazione mi aiuterà a ricordare e con quella speranza scendo alla reception e da lì alla sala ristorante.
Il servizio è self-service, ma le bevande calde vengono portate da una solerte cameriera.
Anche con lo stomaco pieno, nulla mi torna in mente; decido che forse una passeggiata potrà farmi bene, magari lo iodio…
Uscendo, alla reception mi ricordano che ancora non ho consegnato i documenti e rispondo che esco per una breve camminata sul lungomare, poi consegnerò i documenti.
L’aria è frizzante e non ci sono molte persone in giro; bighellonando arrivo fino al fronte mare incrociando pescherecci di ritorno.
Comincio a essere preoccupato perché la memoria nulla mi suggerisce; penso alle varie opzioni che mi si presentano.
Potrei cercare un medico per spiegargli l’imbarazzante situazione in cui mi trovo, oppure andare a una stazione di polizia per denunciare la perdita dei documenti, ma poi come risolvo il problema dell’identità?
Un’altra possibilità potrebbe essere andare alla vicina chiesa e chiedere aiuto a un sacerdote.
Fine della prima puntata. La seconda puntata sarà pubblicata mercoledì 20 maggio 2026
