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‘l vial da Santa Maria

Quanti ricordi legati al viale, alla fiera, alle visite nel santuario. Uno scorcio della nostra città dipinto da un anonimo cremasco.

                

 

Il venticinque di marzo, tutti lo sanno,

c’è la fiera; e un sacco di gente,

da Crema o dai paesi, non manca

di andare al Santuario per quel viale

che porta dritto, dalla rotonda

fino a Santa Maria.

Chi si ricorda il viale, tutto ombreggiato,

come era una volta, e tutto tranquillo

con le sue file di platani,

a guardarlo adesso, come è ridotto,

non può fare a meno di avere il magone

In primavera era tutto fiorito

coi suoi bei fiori vistosi bianchi e rosa;

d’estate, tutto bello ombroso,

era una passeggiata deliziosa

sotto il suo baldacchino

fatto di rami intrecciati tra loro,

cantavano gli uccelli che avevano fatto il nido lì.

D’autunno invece,

quando c’erano le foglie

era una tavolozza di colori,

tacevano gli uccelli, ma le castagne amare,

se c’era un po’ di vento,

ti cadevano in testa come niente.

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