Buongiorno dottor Tango, sono Sabrina Marocco, della Fondazione Giancarlo Quarta… possiamo ipotizzare un incontro a Crema la prossima settimana?”
In breve la dottoressa, addetta di una Fondazione finalizzata ai rapporti umani, mi aveva recuperato tramite il sito UNI, su cui avevo inserito un mio saggio, e voleva discuterlo di persona. Certo, l’intervista c’è stata, al bar del Museo. Ho garbatamente rifiutato la proposta di ulteriori collaborazioni, ma mi sono poi chiesto: “Ma se nell’era del villaggio globale è stato così facile trovarci, non me, l’UNI, più facile che per me rintracciare quel saggio bioetico, perché l’UNI-Crema deve rimanere così pudicamente nascosta, con tutto il patrimonio di saperi che ha?” Perché non fornire supporto agli studenti alle prese con le loro tesi di laurea?
Pubblicare su carta costa, certo, ma l’informatica ci dà la possibilità di uscire, come il pulcino, con la testa fuori dal guscio e crescere fino a divenire un bel gallo orgoglioso!
Non è vanagloria, ma un dovere sociale, l’orgoglio di essere culturalmente e globalmente utili, e poi, è tutto potere contrattuale l’apparire!
Già, si avvicina il momento della ritrattazione della sede, e i nostri Organi direttivi, devono sentirsi forti del fatto che non sono lì a nome di “quattro amici al bar”, ma di una Struttura che è un orgoglio cittadino.
Partecipo alla vita di buona parte delle Associazioni culturali di Crema, pregevolissime, ma, chiusa la riunione serale mensile, tutti a casa. E quante di esse possono vantare la vastità di contenuti di UNI-Crema?
Tuttavia molti dei nostri studi si perderanno con i loro docenti di riferimento, non eterni purtroppo. Vi sembra giusto?
In tanti abbiamo insegnato, a vari titoli, in tanti abbiamo pubblicato, e tanti ho visto venire a far lezione con i loro fascicoli dattiloscritti. E allora, perché gettarli via finito l’incontro?
Coraggio, il sistema è attivo.
Adriano Tango

Alcuni non hanno creduto nella mia scommessa, ma sono già in attesa di ingresso nel “salvadanaio” altri due saggi, e per pudore non ne ho pubblicato un altro mio relativo al periodo Covid e alle relative lezioni online. Inoltre un futuro nuovo docente è rimasto affascinato dalla nostra vitalità e ci darà un fervente contributo. UNI-Crema è nata come luogo di aggregazione per anziani desiderosi di cultura, impegno, socialità, ma che male c’è a darsi anche la veste di un centro di ricerca che travalichi i confini territoriali, e soprattutto, che superi quelli di età? Tanti ragazzi che sono alle prese con la tesi di laurea, ad esempio, sono affamati di materiale e lieti di suggerimenti. Perché dovremmo tradire proprio questo nostro ruolo di “nonni colti”?