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Dietro le quinte del mondo: al “Kilimangiaro”

Domenica 8 marzo siamo andati dove il mappamondo diventa vivo: lo studio della Rai a Milano, per assistere alla trasmissione Kilimangiaro.

Partecipare come pubblico alla diretta è un po’ come fare il giro del mondo in ottanta minuti, restando seduti su una poltroncina (stretta, ma in fondo comoda) a pochi metri da Camila Raznovich.

Lo studio sembra la cabina di comando di un’astronave aliena: il soffitto brulica di proiettori, i tavolati irregolari sono venusiani, gli schermi sulla parete semicircolare scorrono a una velocità vertiginosa. Le telecamere da studio somigliano a torrette spaziali; un’altra videocamera, che scende dall’alto su un braccio snodabile, si allunga sopra le nostre teste come l’occhio curioso degli extraterrestri.

Dobbiamo staccare l’etichetta delle bottiglie, perché significherebbe fare pubblicità non proprio occulta. Prima di cominciare ci spiegano com’è composto lo studio e ci preparano a non perdere nemmeno un dettaglio: ogni particolare può fare la differenza.

Vivere la diretta significa anche scoprire i “segreti” del mestiere, la rapidità dei cambi scena e la professionalità degli assistenti, che lavorano con solerzia per gestire i tempi serrati della televisione. Eppure non dimostrano alcun nervosismo, perché ognuno ha un compito preciso: c’è chi controlla al centimetro la disposizione delle sedute, chi fa il conto alla rovescia per la prossima diretta, chi dà le ultime istruzioni agli ospiti, chi aggiusta i capelli della conduttrice… che poi lei riaccomoda a modo suo.

Camila Raznovich riesce a mescolare competenza, simpatia e passione, coinvolgendo il pubblico con schiettezza e vivacità. Con quel piglio naturale che le è proprio, tra una diretta e l’altra chiede da dove veniamo. Si leva un “Uni-Crema!” corale ed entusiasta. Camila ricorda che il primo marito è di Crema, oltre alle figlie. Affezionata alla città, parla dei tortelli. Quando nomina gli amaretti, da noi partono voci diverse e si rischia che venga snocciolata la ricetta completa; lei fa una battuta delle sue e un applauso spontaneo chiude la questione.

Partecipare come pubblico al Kilimangiaro è un’esperienza unica. Quando si lascia lo studio, svanisce la magia della diretta; resta però la consapevolezza del grande lavoro che porta le bellezze del pianeta nelle nostre case.

Giuliana Guerri

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Adriano Tango
Adriano Tango
6 giorni fa

Bravi voi che ci siete stati: un soffio di Crema nella vita televisiva, altro che regolamenti di conti fra minori!

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