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Impariamo a insegnare!

Oggi c’è lezione di letteratura. Il professore illustra, fa scorrere i fatti indicando alla lavagna con la bacchetta; scruta i visi avanti a lui. Chi prende appunti, chi si guarda intorno distratto… Qualcosa non va: “l’attenziometro” segna basso; eppure ha fatto un gran lavoro di ricerca, ma non aggancia l’aula. Che succede?

Il problema è semplice: la lezione frontale, un rapporto fra chi trasmette e chi riceve, è superata! Una lezione non significa solo fornire nozioni, ma costruire un’esperienza. Pensa che se al termine interrogherà gli studenti ne ricaverà ben poco.

In precedenza aveva consultato in internet le “istruzioni per l’uso” nella professione del docente e aveva scoperto una sfilza di definizioni inaspettate: la Flipped Classroom (classe capovolta), Inquiry-Based Lesson (lezione per scoperte), Metodo Jigsaw (cooperativo, con scomposizione del tema in pezzi sviluppati dai singoli studenti)…

Si sente scoraggiato, troppo vecchio per stravolgere tutto il suo mondo!

Poi ricorda il proprio passato da scrittore, e in un lampo tutto gli è chiaro!

‘Non li ho agganciati? Ma allora è un gancio che mi serve!’

Ripartiamo in medias res, con un fatto clamoroso.

Cambia faccia e tono, e riparte: “Basta, ci stiamo solo annoiando, quindi ditemi voi ora, che scelte aveva Beatrice…”

Ecco che fioccano le riflessioni, dalle più romantiche a quelle temerarie. C’è emozione nell’aria, i presenti si confrontano fra loro. Tutto sembra disordinato, ma ricorderanno, e ne discuteranno ancora, fuori dall’aula; sono frizzanti, non avranno bisogno di appunti! Lo circondano intorno alla cattedra, che lui prontamente abbandona, insieme a quella stupida bacchetta, per mischiarsi fra loro.

Certo, così la lezione può risultare caotica, o sovra o sottodimensionata, ma ne vale la pena.

Anzi, decide, farò la prossima lezione in forma di talk show e con doppio docente.

È ora di fare un test: “Cosa abbiamo imparato oggi e cosa va chiarito?”

Non ci sono voti, non servono all’UNI, e poi, sotto esame è lui stesso!

Adriano Tango

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Giuliana Guerri
Editore
8 giorni fa

Grazie Adriano! Bell’insegnamento. Dovrebbero accoglierlo tutti quelli che tengono lezioni in Uni-Crema.

Adriano Tango
Adriano Tango
23 ore fa
Rispondi a  Giuliana Guerri

Ognuno ha il suo metodo, e guai a intralciare i lavori di chi predilige la lezione classica, frontale! Ma c’è anche chi si sente rubar la scena da troppe interruzioni, il docente/spettacolo, e può piacere se è bravo. Il punto d’arrivo auspicabile sarebbe la lezione con docenti multipli, in cui anche alcuni partecipanti hanno pronta una “tesina”, ma questo contrasta con lo spirito della libera partecipazione dell’UNI. Step by step!

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