Mario e il solito gruppetto di amici escono esterrefatti dall’aula. La “Fisica Guantistica” non è mai stata nelle loro corde. Dio che gioca a dadi, il mistero dell’immagine riflessa nella vetrina, il principio di indeterminazione ispirato dal ciucco sotto i lampioni e nascosto dagli alberi, tutti quegli scienziati (tedeschi e non) erano concetti difficili da digerire. Ma il Prof ha pensato a tutto distribuendo un saggio con tutti gli approfondimenti del caso. E Mario la sera stessa si butta sul manoscritto che lo riporta ai tempi delle superiori; magicamente la notte ecco che lo zio Alberto gli spiega cosa significa essere scienziati spirituali. Un colloquio come solo lui e Tagore potevano fare ma a ruoli invertiti: lo scienziato, premio Nobel, immerso nella spiritualità che risponde alle domande di Mario da Uni-Crema.
Mario : Ma che cos’è la fisica quantistica e perché Heisemberg ne è considerato il padre?
Einstein : Il termine “quantistica” proviene da “quantum” ed é la fenomenologia dell’atomo e di tutte quelle particelle elementari che lo compongono. Una disciplina complessa, che aspira a definire e a comprendere ciò che non vediamo, ciò che non possiamo misurare e tutto quell’indeterminismo trascritto nelle particelle che formano la nostra realtà. Se potessimo vedere un atomo al microscopio, scopriremmo che è un piccolo vortice. Se ci avvicinassimo un po’ di più, scopriremmo qualcosa di ancora più interessante: un vuoto. Perché gli atomi non hanno una struttura fisica, in realtà sono fatti di energia invisibile, di materia concreta. Heisemberg, nel suo principio di indeterminazione, affermò che le particelle non si comportano come corpuscoli ma come onde di probabilità.
Mario : Che legame c’è tra fisica quantistica e la spiritualità?
Einstein : La connessione tra fisica quantistica e spiritualità è per molti un fatto evidente. Sostiene che tutti gli atomi del nostro corpo sono fatti in parte di quell’antico legame che un tempo ha dato origine all’Universo. Siamo polvere di stelle e siamo connessi biologicamente a qualsiasi essere vivente; siamo esseri fatti di energia invisibile che vibra, entità unite, a loro volta, a tutto ciò che esiste. Tagore (con cui ho dialogato in varie occasioni) sosteneva che la fisica quantistica ci dimostra che in tutto ciò che è tangibile e materiale esiste energia e ha sempre espresso il bisogno di andare oltre la dimensione fisica per dare maggiore rilievo alla nostra coscienza.
Ma nonostante gli incontri pomeridiani, il saggio del Prof di Uni-Crema e lo zio Alberto, convertitosi alla “Fisica Quantistica Spirituale”, apparso in sogno a Mario, rimangono molti dubbi che richiedono ulteriori approfondimenti in aula.
Marina Rognoni

Penso che un progetto così meriterebbe la sua diffusione a livello dei media nazionali. Mi ero interessato al gruppo ristretto Cremascolta di ipotesi, progetti, mi sono coccolato quello spazio grandissimo nella fantasia, ed ecco che il geno della lampada me lo restituisce come dato di fatto. Forse, fossi il Sindaco, indirei un concorso di idee cittadino. per diffondere il senso di appartenenza, come fece uno dei più illuminati direttori generali con l’Ospedale, o come è stato fatto per il progetto della casetta ecologica KasaKlima a S. Bernardino. Lo proporrò, e pensiamo come possiamo operare come UNI. Un vero concorso di idee?