Vai al contenuto

Chi dorme non piglia pesci

Le persone con cronotipo mattutino, le “allodole” che si svegliano presto senza l’aiuto della sveglia, sono senz’altro d’accordo con questo proverbio; non lo sono di certo i cronotipo “gufi” che faticano ad alzarsi perché vanno a letto tardi. L’espressione deriva dal mondo della pesca, dove il pescatore che dorme e si distrae nelle prime ore del mattino perde l’occasione di catturare i pesci che sono più attivi in quei momenti. Nam qui dormiunt libenter, sine lucro et cum malo quiescunt”/chi dorme volentieri, riposa senza profitto e con danno è la frase latina da cui deriva il proverbio come noi lo conosciamo oggi. Tito Maccio Plauto (III-II secolo a.C.) la cita nella sua opera Rudens (La Fune). Il significato oggi ha assunto un valore universale: bisogna darsi da fare affinché si possa vedere il risultato delle proprie fatiche altrimenti non si ottiene quanto voluto.

Significato in un certo senso simile al motto della ricca famiglia fiorentina dei Bartolini Salimbeni Per non dormire”, che secondo un aneddoto, è da ricondursi a una vicenda durante la quale un Bartolini, mercante del XV secolo ingannò i mercanti rivali invitandoli a un banchetto. Offrì loro pietanze soporifere e ciò gli permise di accaparrarsi senza rivali una partita di merce particolarmente vantaggiosa. La ricchezza della famiglia deriverebbe pertanto “dal non aver dormito”. Chi dorme non piglia pesci: la soluzione più semplice per l’astuto mercante fu quella di far dormire gli altri.

Il motto “per non dormire” piacque anche a Gabriele D’Annunzio che lo volle far suo. Vi tappezzò Villa Capponcina sua residenza fiorentina ricoprendo architravi, fregi, porte e vetrate. Il motto diventò quasi un’insegna della sua vita e del suo lavoro quale simbolo della sua febbrile insonnia creativa.

Curiosità: Su un frammento greco di Archiloco (poeta greco arcaico VII secolo a.C.) si legge: “èudontis kyrtos airèi” (per lui che dorme la rete cattura). εύδοντι κυρτόζ αίρει. La pesca avveniva passivamente evidenziando che il pesce poteva essere catturato grazie alla rete predisposta mentre il pescatore riposava. La citazione è in netto contrasto con il motto latino.

FRANCESE: “Tu roupilles, tu perds” (tu dormi, tu perdi) l’indolenza o la distrazione portano a perdite di opportunità; “l’avenir appartient à ceux qui se lèvent tôt” (l’avvenire appartiene a chi si alza presto).

INGLESE: “The early bird catches the worm” (l’uccello mattiniero prende il verme) chi si muove per tempo ha più possibilità di successo. In italiano l’espressione può’ essere tradotta anche con “il mattino ha l’oro in bocca”. “you snooze, you lose” (chi sonnecchia, perde).

TEDESCO: “Früh auf und spät nieder, bringt verlorene Güter wieder!” (alzarsi presto riporta indietro i beni perduti). Elogia l’importanza di lavorare sodo perché lavorare duramente permette di recuperare ciò che è stato perso. Il proverbio riflette l’etica del lavoro spesso associata alla saggezza popolare contadina.  “Morgenstund hat Gold im Mund” (il mattino ha l’oro in bocca). Le prime ore del mattino sono le più produttive, l’espressione sottolinea il vantaggio di essere mattinieri suggerendo che la lucidità del mattino porta a risultati migliori nel lavoro, nello studio e in altre attività.

SPAGNOLO:Camarón que duerme, se lo lleva la corriente” (il gambero che dorme se lo porta via la corrente) significa che non bisogna farsi prendere dalla pigrizia ma darsi da fare per raggiungere un determinato obiettivo. A quien madruga, Dios le ayuda” (Chi si alza presto Dio lo aiuta).

Iris Mutti

0 0 voti
Valutazione dell'articolo
Iscriviti
Notificami
guest

0 Commenti
Vecchi
Più recenti Le più votate
Feedback in linea
Visualizza tutti i commenti
0
Esprimete la vostra opinione commentando.x