{"id":2521,"date":"2026-05-04T18:12:35","date_gmt":"2026-05-04T18:12:35","guid":{"rendered":"https:\/\/uni-informa.it\/-\/?p=2521"},"modified":"2026-05-06T17:59:20","modified_gmt":"2026-05-06T17:59:20","slug":"le-terre-rare-tra-innovazione-e-impatto-ambientale-parte-1","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/uni-informa.it\/-\/le-terre-rare-tra-innovazione-e-impatto-ambientale-parte-1\/","title":{"rendered":"Le Terre Rare tra innovazione e impatto ambientale \u2013 Parte 1"},"content":{"rendered":"<p>C\u2019\u00e8 una sorpresa: non sono n\u00e9 terre n\u00e9 rare. Primo Lanzani e Mario Lunghi ci hanno svelato i segreti di quei 17 elementi chimici della tavola periodica che chiamiamo \u201cterre rare\u201d.<\/p>\n<p>Il termine risale alla fine del XVIII secolo, quando furono scoperti per la prima volta in Svezia. I minatori che cercavano quarzo in un\u2019isoletta vicino a Stoccolma estraevano anche un minerale nero che veniva scartato, finch\u00e9 il chimico Arrhenius non decise di studiarlo: conteneva l\u2019ittrio.<\/p>\n<p>Questi elementi sono fondamentali per la tecnologia moderna, utilizzati in smartphone, auto elettriche, turbine eoliche, diagnostica medica.<\/p>\n<p>Primo Lanzani li ha inquadrati nella tavola periodica, dal lantanio al lutezio pi\u00f9 scandio e ittrio. La particolarit\u00e0 dei loro orbitali<a href=\"#_ftn1\" name=\"_ftnref1\">[1]<\/a> li rende molto simili dal punto di vista chimico; questo spiega perch\u00e9 sia tanto complicato &#8211; e costoso &#8211; separarli una volta estratti. Nonostante siano presenti nella crosta terrestre al pari di rame e zinco, si legano facilmente con elementi superficiali e spesso si trovano mescolati tra loro.<\/p>\n<figure id=\"attachment_2525\" aria-describedby=\"caption-attachment-2525\" style=\"width: 280px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\" wp-image-2525\" src=\"http:\/\/uni-informa.it\/-\/wp-content\/uploads\/2026\/04\/orbitale-300x261.jpg\" alt=\"\" width=\"280\" height=\"244\" srcset=\"https:\/\/uni-informa.it\/-\/wp-content\/uploads\/2026\/04\/orbitale-300x261.jpg 300w, https:\/\/uni-informa.it\/-\/wp-content\/uploads\/2026\/04\/orbitale-768x668.jpg 768w, https:\/\/uni-informa.it\/-\/wp-content\/uploads\/2026\/04\/orbitale.jpg 819w\" sizes=\"auto, (max-width: 280px) 100vw, 280px\" \/><figcaption id=\"caption-attachment-2525\" class=\"wp-caption-text\">Rappresentazione di un atomo<\/figcaption><\/figure>\n<p>Le terre rare, in inglese REE (Rare Earth Elements), si trovano in rocce ignee, sedimentarie e metamorfiche. I giacimenti sono in India, Australia, Russia, Vietnam, Stati Uniti, Groenlandia, Svezia, Norvegia, ma i pi\u00f9 grandi si trovano in Cina, che detiene l\u201980% della produzione mondiale, con la miniera di Bayan Obo in Mongolia come sito principale. Giacimenti di REE esistono anche in Italia, ma sono piccoli e non sfruttabili.<\/p>\n<p>In funzione del numero atomico<a href=\"#_ftn2\" name=\"_ftnref2\">[2]<\/a> le REE si suddividono in leggere e pesanti; il prezzo di mercato delle REE leggere \u00e8 inferiore a quello delle pesanti poich\u00e9 i giacimenti sono i pi\u00f9 frequenti.<\/p>\n<p>Continua nel prossimo articolo.<\/p>\n<p><em>Giuliana Guerri<\/em><\/p>\n<p>_______________________________________<\/p>\n<p><a href=\"#_ftnref1\" name=\"_ftn1\">[1]<\/a> Un orbitale \u00e8 una regione dello spazio attorno al nucleo di un atomo dove \u00e8 pi\u00f9 probabile trovare un elettrone: in pratica \u00e8 una \u201cnuvola\u201d di probabilit\u00e0 che ha una forma specifica.<\/p>\n<p><a href=\"#_ftnref2\" name=\"_ftn2\">[2]<\/a> Il numero atomico \u00e8 il numero di protoni nel nucleo di un atomo, che identifica l\u2019elemento chimico.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>C\u2019\u00e8 una sorpresa: non sono n\u00e9 terre n\u00e9 rare. 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