{"id":2356,"date":"2026-04-15T19:44:02","date_gmt":"2026-04-15T19:44:02","guid":{"rendered":"https:\/\/uni-informa.it\/-\/?p=2356"},"modified":"2026-04-15T19:44:02","modified_gmt":"2026-04-15T19:44:02","slug":"ver-sacrum-e-la-grafica-della-secessione-viennese-2","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/uni-informa.it\/-\/ver-sacrum-e-la-grafica-della-secessione-viennese-2\/","title":{"rendered":"Ver Sacrum e la grafica della Secessione viennese"},"content":{"rendered":"<p>Si \u00e8 conclusa il primo marzo la mostra &#8220;Ver Sacrum e la grafica della Secessione viennese&#8221;, allestita presso il Museo Civico di Crema. Un impegnativo lavoro di ricerca e raccolta, punto d&#8217;arrivo di una fruttuosa collaborazione tra privati, enti pubblici e associazioni. In esposizione i numeri pi\u00f9 significativi della rivista<em> Ver Sacrum<\/em> e tanti lavori dei Secessionisti e dei loro &#8220;corrispondenti&#8221;, comprese alcune opere dell&#8217;arte giapponese che aveva anch&#8217;essa inciso sulle innovazioni grafiche del periodico. Una mostra molto curata, ricercata, elegante, un viaggio affascinante in quella seconda met\u00e0 del XIX secolo ricca di grandi fermenti culturali. L&#8217;esigenza di emancipazione dai rigidi canoni dell&#8217;arte accademica e convenzionale aveva generato numerose avanguardie artistiche. La Secessione viennese si inserisce in questo panorama variegato di movimenti innovatori, accomunati dalla volont\u00e0 di sperimentare. Nel 1897 un gruppo di artisti austriaci, guidati da Gustav Klimt, decise di staccarsi dalla Kunstlerhaus (storico centro culturale espositivo) portando avanti il concetto di opera d&#8217;arte totale. Fra loro, oltre a Klimt, c&#8217;erano Olbrich, Hoffmann, Max Kurzwell, Koloman Moser, Otto Wagner : il Palazzo della Secessione fu la loro sede e la rivista <em>Ver Sacrum<\/em> il loro manifesto. Ispirandosi al poeta tedesco Ludwig Uhland che cos\u00ec aveva titolato un suo poema, il Ver Sacrum, la primavera sacra, richiamava anche un antico rito italico.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-medium wp-image-2006\" src=\"http:\/\/uni-informa.it\/-\/wp-content\/uploads\/2026\/03\/gismonda-191x300.jpg\" alt=\"\" width=\"191\" height=\"300\" srcset=\"https:\/\/uni-informa.it\/-\/wp-content\/uploads\/2026\/03\/gismonda-191x300.jpg 191w, https:\/\/uni-informa.it\/-\/wp-content\/uploads\/2026\/03\/gismonda-652x1024.jpg 652w, https:\/\/uni-informa.it\/-\/wp-content\/uploads\/2026\/03\/gismonda-768x1206.jpg 768w, https:\/\/uni-informa.it\/-\/wp-content\/uploads\/2026\/03\/gismonda-978x1536.jpg 978w, https:\/\/uni-informa.it\/-\/wp-content\/uploads\/2026\/03\/gismonda-1304x2048.jpg 1304w, https:\/\/uni-informa.it\/-\/wp-content\/uploads\/2026\/03\/gismonda.jpg 1428w\" sizes=\"auto, (max-width: 191px) 100vw, 191px\" \/>\u00a0 \u00a0 <img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-medium wp-image-2007\" src=\"http:\/\/uni-informa.it\/-\/wp-content\/uploads\/2026\/03\/ver-sacrum-287x300.jpg\" alt=\"\" width=\"287\" height=\"300\" srcset=\"https:\/\/uni-informa.it\/-\/wp-content\/uploads\/2026\/03\/ver-sacrum-287x300.jpg 287w, https:\/\/uni-informa.it\/-\/wp-content\/uploads\/2026\/03\/ver-sacrum-980x1024.jpg 980w, https:\/\/uni-informa.it\/-\/wp-content\/uploads\/2026\/03\/ver-sacrum-768x802.jpg 768w, https:\/\/uni-informa.it\/-\/wp-content\/uploads\/2026\/03\/ver-sacrum.jpg 1080w\" sizes=\"auto, (max-width: 287px) 100vw, 287px\" \/><\/p>\n<p>I nati in primavera venivano consacrati alle divinit\u00e0 e, al compimento della maggiore et\u00e0, allontanati dal gruppo originario per fondare una propria comunit\u00e0 o per mischiarsi ad altre genti. Si sottolineava cos\u00ec la sacralit\u00e0 di un distacco che significava rinascita e conoscenza. La rivoluzione secessionista non voleva essere una rimozione del passato, ma una sua rilettura con una sensibilit\u00e0 moderna. <em>Ver Sacrum<\/em> venne pubblicata dal gennaio 1898 alla fine del 1903, prima con cadenza mensile, successivamente bisettimanale. La rivista stamp\u00f2 un numero impressionante di disegni, illustrazioni, litografie e xilografie. Austriaci o di area pi\u00f9 genericamente mitteleuropea, collaborarono con artisti stranieri di cui accolsero le suggestioni, in uno scambio reciproco di competenze e creativit\u00e0.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-medium wp-image-2005\" src=\"http:\/\/uni-informa.it\/-\/wp-content\/uploads\/2026\/03\/quartier-latin-219x300.jpg\" alt=\"\" width=\"219\" height=\"300\" srcset=\"https:\/\/uni-informa.it\/-\/wp-content\/uploads\/2026\/03\/quartier-latin-219x300.jpg 219w, https:\/\/uni-informa.it\/-\/wp-content\/uploads\/2026\/03\/quartier-latin-746x1024.jpg 746w, https:\/\/uni-informa.it\/-\/wp-content\/uploads\/2026\/03\/quartier-latin-768x1054.jpg 768w, https:\/\/uni-informa.it\/-\/wp-content\/uploads\/2026\/03\/quartier-latin-1119x1536.jpg 1119w, https:\/\/uni-informa.it\/-\/wp-content\/uploads\/2026\/03\/quartier-latin.jpg 1243w\" sizes=\"auto, (max-width: 219px) 100vw, 219px\" \/><\/p>\n<p>La pubblicazione di <em>Ver Sacrum<\/em> termin\u00f2 dopo appena sei anni, soprattutto per motivi economici e perch\u00e9, nel frattempo, molti dei suoi fondatori avevano spostato la loro attenzione verso altri progetti. Furono anni intensi di eccezionale circolazione di idee e fervore creativo. &#8220;Ad ogni tempo la sua arte, all&#8217;arte la sua libert\u00e0&#8221; (Ludwig Hevesi).<\/p>\n<p><strong>Rivoluzione Grafica<\/strong><\/p>\n<table>\n<tbody>\n<tr>\n<td>La mostra su Ver Sacrum ruota intorno alla collezione privata di Giovanni Biancardi, che ne ha curato l&#8217;allestimento insieme a Silvia Scaravaggi ed Edoardo Fontana. Una mostra rara anche per la difficolt\u00e0 a reperire le copie originali, edite con una tiratura limitata. La pubblicazione della rivista seguiva l&#8217;interesse per il design del libro introdotto dal tardo preraffaellismo. La sua grafica si basava sull&#8217; asimmetria della pagina, mutuata dal minimalismo giapponese insieme alla bidimensionalit\u00e0 delle figure.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-medium wp-image-2004\" src=\"http:\/\/uni-informa.it\/-\/wp-content\/uploads\/2026\/03\/1000077259-212x300.jpg\" alt=\"\" width=\"212\" height=\"300\" srcset=\"https:\/\/uni-informa.it\/-\/wp-content\/uploads\/2026\/03\/1000077259-212x300.jpg 212w, https:\/\/uni-informa.it\/-\/wp-content\/uploads\/2026\/03\/1000077259-725x1024.jpg 725w, https:\/\/uni-informa.it\/-\/wp-content\/uploads\/2026\/03\/1000077259-768x1084.jpg 768w, https:\/\/uni-informa.it\/-\/wp-content\/uploads\/2026\/03\/1000077259-1088x1536.jpg 1088w, https:\/\/uni-informa.it\/-\/wp-content\/uploads\/2026\/03\/1000077259-1451x2048.jpg 1451w, https:\/\/uni-informa.it\/-\/wp-content\/uploads\/2026\/03\/1000077259.jpg 1612w\" sizes=\"auto, (max-width: 212px) 100vw, 212px\" \/><\/p>\n<p>I soggetti decorativi floreali dell&#8217; Art Nouveau si univano alle linee essenziali e alle geometrie eleganti del modernismo scozzese; l&#8217;eros del simbolismo belga al misticismo di Segantini e alle sue tecniche divisioniste. Tutte le sollecitazioni artistiche coeve confluirono in <em>Ver Sacrum<\/em> dando vita a un prodotto originale e raffinato. Ogni numero del periodico era un&#8217;opera d&#8217;arte a s\u00e9, una &#8220;struttura&#8221; in cui le illustrazioni, il testo, i caratteri tipografici, l&#8217;impaginazione, l&#8217;insolito formato quadrato, tutto era &#8220;costruito&#8221; e finalizzato a un&#8217;esperienza unitaria e a una comunicazione visiva d&#8217;impatto: nasceva una nuova estetica editoriale.<\/td>\n<\/tr>\n<\/tbody>\n<\/table>\n<p><em>Gaetana Puglisi<\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Si \u00e8 conclusa il primo marzo la mostra &#8220;Ver Sacrum e la grafica della Secessione viennese&#8221;, allestita presso il Museo Civico di Crema. Un impegnativo lavoro di ricerca e raccolta, punto d&#8217;arrivo di una fruttuosa collaborazione tra privati, enti pubblici e associazioni. 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