{"id":1896,"date":"2026-02-07T12:06:44","date_gmt":"2026-02-07T12:06:44","guid":{"rendered":"https:\/\/uni-informa.it\/-\/?p=1896"},"modified":"2026-03-30T13:57:21","modified_gmt":"2026-03-30T13:57:21","slug":"il-quartierone-e-gli-ex-stalloni","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/uni-informa.it\/-\/il-quartierone-e-gli-ex-stalloni\/","title":{"rendered":"Il Quartierone e gli ex\u00a0Stalloni"},"content":{"rendered":"<p lang=\"en-US\" align=\"JUSTIFY\">L&#8217;arte, la storia, la vita comune con i suoi personaggi pi\u00f9 famosi e quelli pi\u00f9 originali e fantasiosi. Ancora una volta il professor Italo Buzzi intreccia informazioni e aneddoti nella sua narrazione, durante la camminata urbana di fine gennaio. Siamo al Quartierone, un rione di Crema a ridosso del mercato coperto, sorto intorno alla met\u00e0 del XVI secolo in seguito all&#8217;ampliamento delle mura cittadine. L\u2019intervento richiese la presenza di una guarnigione pi\u00f9 numerosa, con la conseguente necessit\u00e0 di un maggior numero di alloggi per le truppe. Due secoli dopo, venute meno le esigenze difensive, si decise di demolire la caserma e utilizzarne i materiali per altri progetti. In quella occasione i muratori trovarono l&#8217;affresco di un Crocifisso con San Giovanni e la Madonna che decisero di conservare, proteggendolo in una piccola cappella, e che divenne presto oggetto di grande devozione. Nel 1958 i reduci della seconda guerra mondiale chiesero che l&#8217;oratorio del Santissimo Crocifisso divenisse il Sacrario dei caduti in guerra e tale \u00e8 rimasto fino ad oggi. Interessante la descrizione dell&#8217;affresco attribuibile, secondo il professor Cesare Alpini, al pittore cremasco Tommaso Pombioli (detto il Conciabracci) attivo sul territorio nella prima met\u00e0 del Seicento. Una rarit\u00e0, secondo Alpini, in quanto il Crocifisso non si presenta con le caratteristiche dell&#8217;iconografia tradizionale, bens\u00ec a testa alta, con gli occhi aperti e senza ferite sul costato.<\/p>\n<p lang=\"en-US\" align=\"JUSTIFY\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone wp-image-1900\" src=\"http:\/\/uni-informa.it\/-\/wp-content\/uploads\/2026\/03\/Screenshot_20260313-130110_Google-300x222.jpg\" alt=\"\" width=\"336\" height=\"249\" srcset=\"https:\/\/uni-informa.it\/-\/wp-content\/uploads\/2026\/03\/Screenshot_20260313-130110_Google-300x222.jpg 300w, https:\/\/uni-informa.it\/-\/wp-content\/uploads\/2026\/03\/Screenshot_20260313-130110_Google-768x568.jpg 768w, https:\/\/uni-informa.it\/-\/wp-content\/uploads\/2026\/03\/Screenshot_20260313-130110_Google.jpg 943w\" sizes=\"auto, (max-width: 336px) 100vw, 336px\" \/><\/p>\n<p lang=\"en-US\" align=\"JUSTIFY\">Usciamo nella piazzetta antistante per ascoltare il carillon di campane, giunte dall&#8217;Austria nel 2011, suonare l&#8217;inno nazionale. L&#8217;aria \u00e8 frizzante, preludio ai giorni della merla, ma la nostra prossima tappa \u00e8 vicina. Basta girare l&#8217;angolo ed eccoci agli \u201cex\u00a0Stalloni\u201d, un&#8217;area molto vasta composta da innumerevoli edifici e da ampi spazi esterni. Anche qui le alterne vicende storiche hanno mutato, nel corso dei secoli, la loro destinazione d&#8217;uso. Fondato alla fine del XV secolo come cenobio femminile benedettino, pass\u00f2 successivamente all&#8217;ordine domenicano fino alla chiusura definitiva durante la conquista napoleonica. Divenne una caserma, un allevamento di cavalli e, pi\u00f9 recentemente, un Centro di Incremento Ippico, attivit\u00e0 conclusasi un decennio fa. Oggi agli\u00a0\u201cStalloni\u201d\u00a0ha sede una struttura che porta avanti un progetto importante, uno di quelli belli, all&#8217;insegna dell&#8217;inclusione e della promozione sociale: il Centro di Riabilitazione Equestre intitolato ad Emanuela Setti Carraro Dalla Chiesa. Ci danno il benvenuto il direttore Agostino Savoldi e la terapista Lorena. Con passione ci illustrano la nascita dell&#8217;associazione nel 1979, l&#8217;ippoterapia e le finalit\u00e0 della loro attivit\u00e0, svolta in gran parte dai numerosi volontari. Dopo una visita alla ricca collezione di carrozze e finimenti, ci conducono alle stalle. Lorena\u00a0 &#8220;sussurra&#8221; con dolcezza ai cavalli. Con la stessa dolcezza accoglie le fragilit\u00e0 di bambini, ragazzi, ma anche adulti che si affidano a lei e alle altre operatrici per ritrovare benessere ed equilibrio psicofisico. Qui, ogni giorno, avviene uno scambio di sensibilit\u00e0 ed emozioni tra pazienti e terapiste. Perch\u00e9 \u00e8 importante condividere anche piccoli momenti o gesti semplici, come quello che chiude il nostro incontro: una bevanda calda, un vassoio di frittelle offerto con gentilezza dai nostri ospiti, un sorriso per dire grazie.<\/p>\n<p lang=\"en-US\" align=\"JUSTIFY\">Da pochi giorni l&#8217;area degli \u201cex\u00a0Stalloni\u201d\u00a0\u00e8 divenuta propriet\u00e0 del Comune di Crema. Il progetto di riqualificazione \u00e8 gi\u00e0 pronto. Auspichiamo che venga avviato senza indugio affinch\u00e9 tutta la comunit\u00e0 possa fruirne al pi\u00f9 presto e al meglio.<\/p>\n<p lang=\"en-US\" align=\"JUSTIFY\"><i>Gaetana Puglisi<\/i><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>L&#8217;arte, la storia, la vita comune con i suoi personaggi pi\u00f9 famosi e quelli pi\u00f9 originali e fantasiosi. Ancora una volta il professor Italo Buzzi intreccia informazioni e aneddoti nella sua narrazione, durante la camminata urbana di fine gennaio. 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